Recensione: LA NOTTE DELLE FALENE

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Titolo: LA NOTTE DELLE FALENE

Autore: Riccardo Bruni

  • Formato: Formato Kindle
  • Dimensioni file: 1244 KB
  • Lunghezza stampa: 248
  • Editore: Amazon Publishing (1 dicembre 2015)
  • Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.

 

 

Riccardo Bruni è uno dei prestigiosi autori che ha partecipato al SELFPQ16, seminario sul fenomeno del Self Publishing, organizzato a Roma, presso la sede della FUIS, il 17 giugno 2016. Troverete maggiori dettagli su questo evento sul sito dedicato.

 

Questo romanzo, candidato alla selezione del Premio Strega, ha fatto molto scalpore ed è stato considerato un caso letterario in quanto il suo autore è considerato un antesignano del Self Publishing. La stampa si è soffermata su questo aspetto e è stato perfino scritto che per la prima volta uno scrittore self riusciva ad accedere alla selezione di questo prestigioso premio letterario, non sapendo forse, o non prendendo in considerazione deliberatamente il fatto che Amazon Publishing è a tutti gli effetti una casa editrice! Dopo questa breve premessa, utile per inquadrare il back ground dell’autore, veniamo al romanzo.

Il genere in cui si può far rientrare la storia è sicuramente il Thriller, in quanto rispecchia tutti i canoni che in genere caratterizzano questo tipo di storie. Gli ingredienti ci sono tutti: una vittima, un presunto colpevole, un protagonista che subisce le conseguenze del delitto e tutta una serie di personaggi, positivi e negativi, complici e non, che ruotano intorno alla vicenda. Insomma un classico giallo, che si svolge nella periferia di una qualsiasi città dei nostri giorni. Quello che risulta diverso è sicuramente prima di tutto il punto di vista: quello della vittima. Ci sono stati molti altri romanzi in cui la storia è stata narrata attraverso questa modalità, ma quello che colpisce in Notte delle Falene è soprattutto il registro che viene adottato dall’autore. Lo stile è veloce, a volte sincopato, con frasi brevi, quasi spezzate, che lasciano in sospeso il non detto, ma che colpiscono fino in fondo. Una sorta di flusso di coscienza che prende per mano il lettore e lo invita a entrare nel subconscio, in una dimensione quasi onirica. Ho avuto la netta impressione di entrare, oltre che nella narrazione dei fatti, nella psicologia più recondita dei personaggi e di vivere molto in profondo le emozioni e le sensazioni da loro vissute. E’ davvero sorprendente ritrovarsi nei pensieri di qualcun altro, di riuscire a vedere la realtà delle cose nella loro prospettiva e immedesimarsi ogni volta in un modo di pensare e di vedere i fatti da angolazioni totalmente opposte. Se una autore riesce a creare questo tipo di empatia sicuramente raggiunge il suo scopo, e Riccardo Bruni, attraverso questa storia dalle molteplici sfaccettature, riesce a trascinare il lettore nella vicenda, attraverso una dimensione interiore, parallela alla realtà. I suoi personaggi prendono vita in modo naturale, sono specchio di umanità vissuta, a volte caricature di tipologie di uomini che potremmo incontrare per strada, in qualsiasi luogo. Mi è piaciuta molto la caratterizzazione della guardia giurata, che ho trovato per certi versi davvero esilarante, anche se profondamente patetica e e triste. L’ho immaginato, con le sue dita sporche e i vestiti imbrattati che parla alla radio e sogna di diventare un eroe, un agente americano, come in quei film che vede in continuazione, forse per dimenticare quale sia in realtà il suo posto nella vita di tutti i giorni.

I personaggi sono tutti a modo loro persone che mostrano il loro lato debole, e questo romanzo tende a mettere in luce soprattutto i meccanismi che si innescano nella mente quando accadono cose che non si vogliono accettare. Ognuno di loro ha davanti alcune realtà che preferisce ignorare, e per le motivazioni più disparate è disposta a qualsiasi cosa per far in modo che la vita scorra come se nulla fosse accaduto. Si finge di non vedere, di non sapere. Si nasconde, si occultano fatti e si mente, tutto per mettere a tacere una verità rimasta sepolta per molti anni, ma che ritorna a galla quasi per caso, facendo riemergere un passato che non fa sconti a nessuno.

 

Arriva infine la resa dei conti, in cui ogni personaggio ritrova la propria catarsi. Tutti, forse tranne la vittima, che continua a ritornare in quei luoghi, per insinuarsi nel profondo dell’animo di chi conosce la verità. Torna perché non trova un riscatto, una maniera per espiare gli errori commessi. Torna, quando il buio è più profondo, come le falene, metafore dei ricordi sepolti, posandosi sulla coscienza di chi si illude di poter obliare. Ma non si può mai cancellare, in nessun modo, il passato.

 

 

 

 

 

 

 

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Informazioni su nunziassuntadaquale

Osserva e Ricorda. Le immagini scorrono veloci davanti allo sguardo, a volte distratto. Osserva: sensazioni ed emozioni, scivolano addosso, come pioggia leggera e non lasciano traccia, solo una vago sentore di umido...ma osserva meglio, concentra il tuo pensiero su ogni breve istante della tua vita e ricorda... Ricorda la gioia e il dolore. L'emozione che ti avvolge, la disperazione che ti affossa in un abisso buio e profondo. Ricorda le parole, i sorrisi, gli sguardi minacciosi, l'Amore e l'Odio. La Vita e la Morte. Osservo il mondo e traduco i pensieri in parole... http:negliocchienelcuore.wordpress.com
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9 risposte a Recensione: LA NOTTE DELLE FALENE

  1. newwhitebear ha detto:

    ricordo lo stupore quando il titolo è stato proposto per il premio Strega. Un modo per far conoscere la piattaforma Amazon di self publisjing.

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