Primo capitolo- LE INCREDIBILI AVVENTURE VIRTUALI DELLA SIGNORA GIULIA

 

Un’avvenente e altolocata signora dell’alta borghesia romana. Una intraprendente e simpatica domestica. Un geniale ragazzino, mago del computer. Cosa può capitare se insieme decidono di affrontare l’imprevedibile, misterioso e avventuroso universo virtuale del dating?

 

IL MAGO DEL COMPUTER

 

La signora Giulia controlla per l’ennesima volta l’ora. Erika è in ritardo.
La donna deve recarsi dal commercialista, ma prima deve dare alla sua collaboratrice domestica istruzioni per la cena di questa sera.
Finalmente avverte un tintinnio metallico dietro la porta d’ingresso.
«Tu aspetta qui, avverto la signora che ce stai pure tu» Erika lascia suo figlio nell’ingresso e raggiunge la signora nel salotto.
«Buongiorno Erika…»
«Bongiorno signora Giulia, scusi il ritardo! Ma so dovuta tornà alla scuola a riprende Manuel… m’hanno chiamato, mentre che stavo in macchina, perché quarche fijo de buona donna ha telefonato dicendo che c’èra na bomba! M’è preso un corpo! E so dovuta tornà de corsa a prende er regazzino… perciò ho fatto tardi!» Erika è abbastanza agitata e gesticola nervosamente.
«Non ti preoccupare… l’importante è che vada tutto bene, ma dove sta tuo figlio?»
«L’ho lasciato nell’ingresso… lo chiamo?»
«Certamente, fallo entrare poverino!» Erika torna nell’ingresso.
«Me raccomando comportate bene e saluta la signora»
Il ragazzino occhialuto segue la madre nel salotto.
«Ciao Manuel, come sei cresciuto, l’ultima volta che ti ho visto ero un bimbetto, ora sei quasi un giovanotto, che classi frequenti?»
«La seconda media, signora» risponde il ragazzino alto e dinoccolato, dimostra sicuramente qualche anno in più.
«Bene. Erika io ora devo assolutamente uscire, tu intanto metti su l’arrosto e poi quando torno, tra un paio d’ore pensiamo ai contorni… Manuel se vuoi puoi accomodarti nello studio, se sai usare il computer, c’è ancora quello che utilizzava mio marito, puoi giocare o navigare su internet».
«Avoglia! Manuel è un mago del computer! A scuola è il più bravo, infatti gli ho comprato anche il computer, perché lui lo usa pure a casa, vero Ciccio?» Manuel dopo aver dato un’occhiataccia alla madre, odia sentirsi chiamare Ciccio, si rivolge alla signora Giulia.
«Sì, grazie credo che utilizzerò il pc per fare una ricerca per il compito di italiano. Questa settimana abbiamo affrontato la complessa tematica del bullismo nell’ambiente scolastico».
La signora Giulia è perplessa. Possibile che questo è il figlio di Erika.
«Visto signora Giulia quant’è bravo Manuel! Ora lo accompagno nello studio»
«Mi scusi signora, ma il pc ha una password?» chiede con tono professionale Manuel.
Nuovo attimo di stupore «No Manuel, vai tranquillo, in casa ci sono solo io, quindi la password non serve»
Erika e suo figlio si dirigono verso lo studio.
I due percorrono il lungo corridoio tappezzato di quadri e stampe. Il ragazzino si guarda intorno interessato, si sofferma a osservare un piccolo ritratto d’epoca dai colori vivaci.
«Daglie, cammina!» lo incita sua madre «C’ho da fa in cucina, già è tardi non potemo perde tempo a guardà sti disegni!» Manuel si gira verso la donna con aria spazientita.
«Questo è un ritratto d’autore!»
«Sì vabbè, un ritratto ma mo sbrigate!» Il ragazzino scuote la testa e sbuffando la segue nel grande studio.
La signora Giulia controlla nella grande specchiera dell’ingresso che il suo aspetto sia in ordine, un ultima ravvivata ai fluenti capelli e biondi e via, dal commercialista.
Raggiunge il garage dalla scala interna e sale sull’elegante Suv nero, poi ci pensa, forse la smart è più adatta per girare in centro. Da quando suo marito l’ha lasciata improvvisamente a causa di un infarto cinque anni prima, deve occuparsi personalmente degli affari. La piccola catena di supermercati le permette uno standard di vita molto soddisfacente. Suo figlio Giorgio si è trasferito definitivamente negli USA e lei si è rassegnata a trascorrere la sua solitaria vita negli oltre duecento metri quadri della casa sulla collina Fleming. L’unico suo svago sono le cene settimanali con le amiche e il bridge, tutti i venerdì sera.
Dopo aver sbrigato le incombenze burocratiche torna finalmente a casa. Erika è intenta nella preparazione degli antipasti.
Manuel invece è ancora nello studio, che smanetta su Internet.
La signoria Giulia raggiunge Erika in cucina. Le impartisce ulteriori indicazioni e poi va a curiosare nello studio…

 

Cosa sta facendo Manuel?

 

Sta navigando su Facebook.

E’ intento nella ricerca sul bullismo scolati stico.

Sta giocando a tetris.

 

Per conosce quale è stato il risultato delle tre opzioni leggi il secondo episodio su TheIncipit!

 

 

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Informazioni su nunziassuntadaquale

Osserva e Ricorda. Le immagini scorrono veloci davanti allo sguardo, a volte distratto. Osserva: sensazioni ed emozioni, scivolano addosso, come pioggia leggera e non lasciano traccia, solo una vago sentore di umido...ma osserva meglio, concentra il tuo pensiero su ogni breve istante della tua vita e ricorda... Ricorda la gioia e il dolore. L'emozione che ti avvolge, la disperazione che ti affossa in un abisso buio e profondo. Ricorda le parole, i sorrisi, gli sguardi minacciosi, l'Amore e l'Odio. La Vita e la Morte. Osservo il mondo e traduco i pensieri in parole... http:negliocchienelcuore.wordpress.com
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3 risposte a Primo capitolo- LE INCREDIBILI AVVENTURE VIRTUALI DELLA SIGNORA GIULIA

  1. newwhitebear ha detto:

    Interessante e ben costruito. Secondo me sta giocando a Tetris. Non è la risposta che pensavo ma credevo che dicendo “«Questo è un ritratto d’autore!»” avevi pensato a uno sviluppo sulla scoperta di un misterioso quadro di un autore rinascimentale scomparso. Chissà se questa idea la potrai coltivare nel futuro.

    • Capisco la tua passione per il periodo rinascimentale… 🙂 però la storia è di tutt’altro genere! Si tratta di un racconto ironico sulla tecnologia e degli usi impropri che se ne fanno… Poi pubblicherò man mano gli altri episodi. Approfitto del commento per augurarti una serena Pasqua!

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