L’EREDE DI GAN

Ecco il primo dei due primi episodi di questo racconto a puntate, per chi, non li avesse ancora letti e votati sul sito di The Incipit.

Gli episodi sono dieci, al termine di ognuno dei quali viene posta una domanda che riguarda il futuro svolgimento della storia, sarà il lettore a deciderne il corso scegliendo con il suo voto tra le tre opzioni inserite alla fine del testo.

La storia è in itinere, neanche io ne conosco nè il proseguimento nè il finale, tutto deve essere ancora scritto. Il divertimento è proprio questo!

Scrivere praticamente in diretta…

PROLOGO

Il villaggio ardeva come un’immensa catasta di legno scuro. Colonne di fumo denso si levavano nel cielo, oscurando il sole appena sorto. Le prime luci dell’alba s’irradiavano fioche in quel paesaggio oramai desolato. L’odore di bruciato saturava l’aria intorno fino a raggiungere l’argine del fiume, lontano diversi chilometri. I sopravvissuti si aggiravano come fantasmi per le strade polverose, alla ricerca di qualcuno o qualcosa che fosse scampato alla furia dei Drogs.

Lamenti e gemiti provenivano dalle case rimaste ancora in piedi, tutto il resto era stato raso dal suolo dalla forza divoratrice del fuoco. Spietati guerrieri erano giunti all’improvviso, con il favore della notte. Le sentinelle erano state eliminate prima che potessero dare l’allarme. La guerra tra le varie fazioni del vasto territorio del Gan infuriava oramai da diversi anni, snodandosi tra una serie di faide che non risparmiavano neanche i neonati.

Un gruppo di bambini, tra cui Jonar, figlio del capo villaggio e alcuni suoi amici erano riusciti a ripararsi nel fitto bosco. Si erano rintanati in rifugi improvvisati, coprendosi con rami e fogliame in attesa che gli assalitori si allontanassero. Non avevano osato uscire allo scoperto fino al giorno seguente, patendo gli stimoli della fame e del freddo. Ma erano vivi e questo era la cosa più importante. Al loro ritorno trovarono solo i resti del piccolo villaggio e quei pochi che erano sopravvissuti.

Lo scopo di quella incursione era duplice. Igor, il Gran Regnante aveva dato ordini precisi: recuperare la spada di Luce e rapire la figlia del capo villaggio appena nata, farla prigioniera senza recarle alcun danno fisico. Igor aveva deciso di farne dono a sua moglie Ursen, la quale non avrebbe potuto più generare il suo erede naturale. Dopo il parto del primogenito la regina infatti aveva avuto gravi complicanze che l’avevano resa sterile. In seguito con la morte prematura di suo figlio si era spenta la speranza di dare seguito alla sua grandiosa stirpe

Quella sarebbe stata una buona occasione, nessuno sapeva della sterilità della donna, la quale da più di un anno non usciva di casa, da quando cioè il suo amatissimo figlio era stato ucciso durante una delle furiose battaglie tra clan. Avrebbero raccontato che dopo essere rimasta incinta per precauzione era stata a riposo per tutto il periodo della gravidanza, a causa del suo stato di salute molto cagionevole.

La neonata fu portata al cospetto del Gran Regnante, al suo fianco Ursen attendeva impaziente di stringere a sé la nuova arrivata. L’uomo fece un cenno di assenso con il capo, senza dire una parola. Il servitore si avvicinò porgendo il piccolo involucro di stoffa alla donna, la quale protese le braccia accogliendolo con un sorriso. La bimba era addormentata, il piccolo viso era candido e vellutato come il petalo di una rosa, gli occhi leggermente allungati e la piccola bocca vermiglia assomigliava ad un piccolo cuore . Argan, fu questo il suo nome, era davvero una creatura di rara bellezza.

DOMANDA: Cosa succederà ad Argan?

La risposta scelta è stata: Crescerà e una volta scoperta la verità si vendicherà del Gran Regnante.

Se volete sapere come metterà in atto la sua vendetta potete leggerlo su The Incipit

Cosa succederà ad Argan?
l villaggio ardeva come un’immensa catasta di legno scuro. Colonne di fumo denso si levavano nel cielo, oscurando il sole appena sorto. Le prime luci dell’alba s’irradiavano fioche in quel paesaggio oramai desolato. L’odore di bruciato saturava l’aria intorno fino a raggiungere l’argine del fiume, lontano diversi chilometri. I sopravvissuti si aggiravano come fantasmi per le strade polverose, alla ricerca di qualcuno o qualcosa che fosse scampato alla furia dei Drogs.
Lamenti e gemiti provenivano dalle case rimaste ancora in piedi, tutto il resto era stato raso dal suolo dalla forza divoratrice del fuoco. Spietati guerrieri erano giunti all’improvviso, con il favore della notte. Le sentinelle erano state eliminate prima che potessero dare l’allarme. La guerra tra le varie fazioni del vasto territorio del Gan infuriava oramai da diversi anni, snodandosi tra una serie di faide fratricide che non risparmiavano neanche i neonati.
Un gruppo di bambini, tra cui Jonar, figlio del capo villaggio e alcuni suoi amici erano riusciti a ripararsi nel fitto bosco. Si erano rintanati in rifugi improvvisati, coprendosi con rami e fogliame in attesa che gli assalitori si allontanassero. Non avevano osato uscire allo scoperto fino al giorno seguente, patendo gli stimoli della fame e del freddo. Ma erano vivi e questo era la cosa più importante. Al loro ritorno trovarono solo i resti del piccolo villaggio e quei pochi che erano sopravvissuti.
Lo scopo di quella incursione era duplice. Igor, il Gran Regnante aveva dato ordini precisi: recuperare la spada di Luce e rapire la figlia appena nata del capo villaggio, farla prigioniera senza recarle alcun danno fisico. Igor aveva deciso di farne dono a sua moglie Ursen, la quale non avrebbe potuto più generare il suo erede naturale. Dopo il parto del primogenito la regina infatti aveva avuto gravi complicanze che l’avevano resa sterile. In seguito con la morte prematura di suo figlio si era spenta la speranza di dare seguito alla sua grandiosa stirpe
Quella sarebbe stata una buona occasione, nessuno sapeva della sterilità della donna, la quale da più di un anno non usciva di casa, da quando cioè il suo amatissimo figlio era stato ucciso durante una delle furiose battaglie tra clan. Avrebbero raccontato che dopo essere rimasta incinta per precauzione era stata a riposo per tutto il periodo della gravidanza, a causa del suo stato di salute molto cagionevole.
La neonata fu portata al cospetto del Gran Regnante, al suo fianco Ursen attendeva impaziente di stringere a sé la nuova arrivata. L’uomo fece un cenno di assenso con il capo, senza dire una parola. Il servitore si avvicinò porgendo il piccolo involucro di stoffa alla donna, la quale protese le braccia accogliendolo con un sorriso. La bimba era addormentata, il piccolo viso era candido e vellutato come il petalo di una rosa, gli occhi leggermente allungati e la piccola bocca vermiglia assomigliava ad un piccolo cuore . Argan, fu questo il suo nome, era davvero una creatura di rara bellezza. – See more at: http://www.theincipit.com/2013/10/ledere-di-gan-nunzia-assunta-daquale/#sthash.xl5366gK.dpuf
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Informazioni su nunziassuntadaquale

Osserva e Ricorda. Le immagini scorrono veloci davanti allo sguardo, a volte distratto. Osserva: sensazioni ed emozioni, scivolano addosso, come pioggia leggera e non lasciano traccia, solo una vago sentore di umido...ma osserva meglio, concentra il tuo pensiero su ogni breve istante della tua vita e ricorda... Ricorda la gioia e il dolore. L'emozione che ti avvolge, la disperazione che ti affossa in un abisso buio e profondo. Ricorda le parole, i sorrisi, gli sguardi minacciosi, l'Amore e l'Odio. La Vita e la Morte. Osservo il mondo e traduco i pensieri in parole... http:negliocchienelcuore.wordpress.com
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6 risposte a L’EREDE DI GAN

  1. newwhitebear ha detto:

    Mi sembra ben scritta. Non ho potuto votarla ma pazienza.
    La seconda puntata l’ho votata. A quando la terza?

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