Harry Potter il viaggio di un eroe

Uno degli ultimi esami che ho sostenuto nella sezione estiva prevedeva la stesura di un’analisi relativa ad un prodotto mediale per analizzarne la struttura interna che corrisponde a quello che Vogler definisce “Il viaggio dell’eroe”. Ritengo che il manuale redatto da questo geniale scrittore debba costituire uno degli attrezzi indispensabili per gli appassionati di scrittura creativa o aspiranti scrittori. A rifletterci bene, questa struttura è presente in quasi tutte le trame dei libri, dei film e di tutte le storie in genere. Vi invito a leggere l’analisi che ho fatto sulla saga di Harry Potter per rendervi conto di come effettivamente questa storia ricalca perfettamente la struttura descritta da Vogler. In seguito provate ad applicarla a qualsiasi altra storia che vi viene in mente, sostituite i personaggi con le funzioni (l’eroe, l’antagonista, il mondo ordinario etc..) e rimarrete stupiti del risultato! Questa struttura è utilissima per costruire i nostri racconti, una sorta di base da cui partire per dare vita a una storia breve o addirittura un romanzo o la sceneggiatura di un film. Vi esorto quindi a procurarvi questo prezioso libro e a scrivere il vostro personale “Viaggio dell’eroe”!

Il caso di studio: la saga di Harry Potter. Il magico viaggio dell’eroe.

La saga fantasy creata da J.K.Rowling ha come protagonista il personaggio di Harry Potter ed è composta da 7 romanzi, pubblicati in Inghilterra (e poi nel resto del mondo) tra il 1997 e il 2007. Harry Potter, orfano di entrambi i genitori, scopre all’età di 11 anni di essere figlio di maghi molto potenti e di essere lui stesso un mago. Adottato dagli zii materni trascorre la sua difficile infanzia maltrattato e deriso dai suoi stessi parenti fino al momento in cui la sua grigia esistenza viene stravolta dagli avvenimenti legati alla rivelazione della sua vera identità ed entra a far parte della Scuola di magia, di Hogwarts, diretta da Albus Silente. In Italia i romanzi di J.K.Rowling sono stati pubblicati dalla Casa Editrice Salani. In breve tempo la saga è diventata una delle più importanti degli ultimi decenni entrando a far parte dell’immaginario collettivo di adolescenti e giovani, attirando al tempo stesso l’attenzione di un pubblico più adulto. All’interno dei racconti della saga si possono riscontrare gli elementi caratteristici descritti nel manuale di Christopher Vogler relativi a quello che viene definito “Il Viaggio dell’eroe”. Secondo questa teoria che lo sceneggiatore mutua dal testo L’Eroe dai Mille Volti di Joseph Campbell, diversi miti, provenienti da diverse regioni del mondo e diverse epoche storiche, condividono la stessa struttura narrativa. Una successione di eventi ed episodi che si ritrova praticamente invariata in ogni storia o leggenda di sapore iniziatico. Christopher Vogler giunge alla stesura di un vero e proprio manuale pratico per scrittori, nel quale espone i passaggi che costituiscono il viaggio dell’eroe. In questa struttura rientrano gli Archetipi, i quali sono funzioni e non ruoli rigidi, che sono collegati con l’inconscio collettivo teorizzato da Jung. Questi personaggi-funzione si ritrovano rappresentati nelle strutture narrative, possono essere positivi o negativi, fisici o metaforici. Essi sono: L’Eroe, il Mentore, il Guardiano della soglia, il Messaggero, il Mutaforme, l’Ombra e l’Imbroglione. Mentre le tappe che l’eroe percorre durante il suo tragitto vengono categorizzate in tre atti.

 
Il percorso del viaggio dell’eroe indicato da Vogler, trova concreta applicazione nella struttura della saga di Harry Potter:
Mondo ordinario: Harry Potter, orfano dei suoi genitori, vive con i suoi zii e il viziato cugino Dudley. I suoi parenti sottopongono il ragazzino a continue angherie e soprusi non avendolo mai accettato come membro della famiglia. Egli è il protagonista, l’Eroe della storia, un eroe determinato, un cercatore, come lo definirebbe Propp, in quanto non rifiuta mai la chiamata all’avventura. La cicatrice sulla fronte testimonia il suo incontro con il male assoluto, ovvero Voldemort, colui il quale ha provocato la morte dei suoi genitori, e al tempo stesso rappresenta simbolicamente la sua fragilità psicologica, il suo punto debole. I suoi parenti sono assolutamente contrari a rivelare a Harry la sua vera natura, hanno sempre mentito sulla sorte dei suoi genitori e fanno del tutto per ostacolare la sua chiamata all’avventura, rappresentano dunque una sorta di Guardiani della soglia, la cui funzione è quella di bloccare l’accesso al Mondo straordinario. Harry è un ragazzo triste e solitario, rassegnato alla sorte cui è stato destinato, a volte gli capitano strani episodi a cui non sa trovare una spiegazione logica.
Richiamo all’avventura: Harry riceve una lettera a lui indirizzata ma suo zio tenta di tutti i modi di non fargliela leggere, ci sono informazioni che lo riguardano. La missiva innesca il meccanismo dell’inizio all’avventura e svolge la funzione di Messaggero.

Incontro col Mentore: Dopo varie peripezie Harry riuscirà a leggere il contenuto della lettera che gli verrà consegnata da Hagrid, il guardiacaccia e custode della scuola dei Maghi, il quale svela al ragazzo che i suoi genitori erano maghi e che lui stesso è un mago e lo guida nella scoperta del magico mondo, fornendogli tutte le informazioni necessarie per raggiungere la scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts. Il personaggio di Hagrid riunisce due funzioni, quella di Messaggero e di Mentore relativamente all’aiuto che l’uomo fornirà a Harry per accompagnarlo nel Mondo straordinario. All’interno della serie Harry avrà diverse figure che lo guideranno lungo il suo tortuoso percorso, come per esempio il professor Lupin, il suo padrino Sirius Black, anche se il suo Mentore principale è sicuramente il preside della scuola, Silente, il quale avrà un ruolo centrale nella vita del giovane mago. Egli farà a Harry una serie di doni magici, come per esempio la spada di Grifondoro e la pietra della resurrezione, che gli saranno indispensabili durante il suo viaggio. e che lo aiuteranno a superare le prove più difficili. Silente consiglierà Harry, lo istruirà e lo guiderà fino a che egli stesso non verrà ucciso.

Varco della prima soglia: Tutto è pronto per la partenza, Harry si ritrova alla stazione in ricerca del binario 9 e ¾, da dove parte il treno per la scuola dei maghi. Dovrà cimentarsi nella sua prima prova, non credere cioè a quello che vedono i suoi occhi, ma “scagliarsi” contro un muro, che rappresenta appunto la Soglia oltre la quale si trova un mondo parallelo, un Altrove, il magico mondo dei maghi. Harry mostra tutto il suo coraggio, compie il suo primo atto di fiducia. Siamo alla fine del primo atto.

Prove, nemici, alleati: I principali Alleati Harry li incontrerà proprio durante il suo primo viaggio in treno mentre raggiunge la scuola dei Maghi. Hermione Granger e Ron Weasley saranno i suoi inseparabili amici lungo tutto il corso dei sette romanzi. Insieme formeranno una squadra invincibile che sarà in grado di affrontare e superare le varie prove.

Il Mondo straordinario è completamente diverso dal mondo ordinario in cui Harry è vissuto fino al momento, si tratta di un ambiente con regole e leggi nuove con cui il ragazzo deve confrontarsi e alle quali dovrà adeguarsi. Le Prove che Harry affronterà saranno numerosissime e di ogni genere, fin dal primo episodio in cui avrà a che fare con un Troll, si troverà a giocare la sua prima partita di Quiddich e sarà vittima di incantesimi vari e incontrerà ogni sorta di creatura sconosciuta. Il suo primo incontro con il suo acerrimo nemico metterà a repentaglio la sua stessa vita. Voldemort è la personificazione del male, il nemico, l’antagonista, l’appellativo con cui spesso indicato, il Signore Oscuro, richiama il personaggio-funzione dell’Ombra. Harry avrà altri nemici, il perfido Draco Malfoy, il suo diretto rivale, gli darà del filo da torcere per cercare di superarlo in ogni situazione. Mentre i Mutaforme che Harry incontrerà nel suo cammino sono diversi, ad iniziare dal primo episodio in cui il maestro delle arti oscure, all’apparenza innocuo, il professor Raptor si rivelerà invece un alleato di Voldemort. Anche il personaggio di Piton, trasformerà diverse volte la sua immagine e fino alla fine avrà un ruolo non definito, positivo e negativo al tempo stesso, all’interno della trama e apparirà quasi sempre diverso da ciò che è in realtà.
Avvicinamento alla caverna più recondita: Nel quarto episodio,”Il calice di fuoco” Harry giunge attraverso un labirinto, come nella mitologia del Minotauro, nel luogo più pericoloso del Mondo straordinario: la caverna più profonda. Si tratta di un posto spaventoso, il cimitero di Little Hangleton, dove si troverà faccia a faccia con il suo più grande nemico: Voldemort.

Prova centrale: In realtà in ogni episodio della saga Harry Potter si troverà, in svariate situazioni, a dover affrontare una Prova centrale a rischio della propria vita. Anche se lo scontro diverrà sempre più pericoloso man mano che i poteri .di Voldemort riacquisteranno forza fino a raggiungere la massima potenza nell’ultimo duello che si rivelerà fatale. In ogni prova Harry si troverà sospeso sull’orlo di un baratro, tra la vita e la morte, si tratta di momenti bui, carichi di tensione. Queste prove permetteranno a Harry di rinascere ogni volta e di venirne fuori con maggiore forza nuove conoscenze e autocontrollo. In tutti gli episodi l’eroe infatti viene quasi ucciso ma poi riesce sempre a salvarsi riuscendo alla fine a trasformarsi in modo positivo. Non di meno la perdita di quelli che si possono considerare le persone che hanno la funzione di Mentore, cioè Sirius Black e Silente, metteranno a dura prova il suo autocontrollo e la sua speranza di poter un giorno sconfiggere il male. Harry Potter appartiene senz’altro alla categoria dell’Eroe determinato e troverà sempre e comunque il coraggio di andare avanti.
Ricompensa: Nei vari episodi ogni volta Harry conquista una sorta di ricompensa, ha un fine da raggiungere: la coppa di Quiddich, la pietra filosofale, il trofeo del torneo Tremaghi oppure si tratta di una ulteriore acquisizione a livello psicologico, ovvero un maggior autocontrollo sui suoi poteri che lo aiutano ad arginare l’influenza malefica di Voldemort all’interno della sua mente, impresa che riuscirà a portare a termine dopo un lungo e tormentato percorso con l’aiuto di Piton; infatti alla fine del quinto episodio, “L’ordine della Fenice”, egli avrà perduto il suo padrino Sirius, ma avrà finalmente riacquistato il completo controllo della sua mente, costruendo una barriera in grado di proteggerlo da Voldemort il quale riusciva a penetrare nei suoi pensieri. Una barriera semplicemente costruita con l’amore, un sentimento che l’ha protetto dalla morte e che il suo nemico non ha mai conosciuto.

Via del ritorno: Al termine del sesto episodio “Il principe mezzo sangue” gli eventi precipitano e il ritorno di Voldemort è oramai prossimo. Draco Malfoy viene assoldato dai Mangiamorte e Silente trova la morte per mano di Piton, ma prima di morire conduce Harry Potter alla ricerca di uno dei sette Orcrux nei quali Il Signore Oscuro ha nascosto parti della sua anima per divenire immortale. E’ questa l’ennesima prova cruciale che Harry dovrà affrontare per poi riprendere la via del ritorno. Durante il terzo atto si assiste alla fuga di Harry e dei suoi amici, è il momento in cui l’Eroe si trova a affrontare un nuovo percorso di ostacoli molto pericolosi. Voldemort e suoi seguaci hanno deciso di catturare il ragazzo e lo costringono a lasciare la sua casa. Durante la fuga Harry perderà la sua civetta e alcuni dei suoi compagni. Insieme a Hermione Ron si muoverà in continuazione per sfuggire alla cattura e soprattutto per ritrovare gli Horcrux, perché solo distruggendoli Harry riuscirà a sconfiggere Voldemort.

Resurrezione: Harry scopre che lui stesso è un Horcrux vivente, creato involontariamente da Voldemort nel momento in cui aveva cercato di eliminarlo insieme ai suoi genitori. La maledizione gli era rimbalzata contro, procurandogli la cicatrice sulla fronte, ma al tempo stesso una piccola parte dell’anima di Voldemort, aveva occupato il corpo dell´essere vivente più vicino, ovvero Harry stesso (conferendogli l’abilità di parlare il serpentese e attivando anche la connessione fra le due menti). Quindi Harry deve essere ucciso per mano di Voldemort, per distruggere quella parte di anima oscura che vive in lui e dunque, ben consapevole del sacrificio che l’attende, si consegna al suo nemico il quale gli scaglia contro la maledizione Avada kedavra. Harry però possiede la Pietra della Resurrezione che gli è stata donata da Silente ed è quindi in grado di sconfiggere anche la morte tornando di nuovo in vita. Ora la sua rinascita è completa, si è finalmente purificato, eliminando la sua parte oscura ed è pronto per affrontare la prova finale. Il climax della storia trova la sua catarsi nella sfida mortale tra Harry e Voldemort, il quale viene sconfitto e ucciso dopo una lunga ed estenuante lotta.

Ritorno con l’elisir: Dopo essere sopravvissuto alle prove più difficili e perfino alla morte, l’eroe della storia torna al punto di partenza, nel mondo ordinario, portando con sé l’elisir. Non si tratta di un oggetto ma di una conquista che riguarda le doti che egli ha acquisito durante il suo lungo viaggio, ovvero la saggezza e la serenità che permetteranno a lui stesso e alle persone che lo circondano, di vivere un’esistenza lunga e tranquilla. Il momento del denouement è giunto: il male è stato sconfitto, la serenità ritorna nel Mondo, sia in quello ordinario che straordinario e i legami affettivi si saldano. Sarà un epilogo che ritroverà i protagonisti della storia 19 anni dopo al punto di partenza. Alla stazione di King’s Cross Harry Potter, Hermione Granger e Ron Weasley, accompagnano i rispettivi figli al binario 9 e3/4 dove è in partenza il treno per Hogwarts. La storia si ripete, il viaggio dell’eroe si conclude nel punto in cui è iniziato e il cerchio finalmente si chiude.

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Osserva e Ricorda. Le immagini scorrono veloci davanti allo sguardo, a volte distratto. Osserva: sensazioni ed emozioni, scivolano addosso, come pioggia leggera e non lasciano traccia, solo una vago sentore di umido...ma osserva meglio, concentra il tuo pensiero su ogni breve istante della tua vita e ricorda... Ricorda la gioia e il dolore. L'emozione che ti avvolge, la disperazione che ti affossa in un abisso buio e profondo. Ricorda le parole, i sorrisi, gli sguardi minacciosi, l'Amore e l'Odio. La Vita e la Morte. Osservo il mondo e traduco i pensieri in parole... http:negliocchienelcuore.wordpress.com
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8 risposte a Harry Potter il viaggio di un eroe

  1. Michele ha detto:

    in fondo moltissimi romanzi di avventura sono così, il viaggio dell’eroe è un classico, magnifico modo di comunicare, dall’odissea al signore degli anelli 🙂

    • Verissimo, anch’io mi sono resa conto di questa cosa dopo aver letto il manuale. Ma se ci pensi bene, in fondo, sono strutture che noi abbiamo incamerato inconsapevolmente, magari proprio scrivendo storie che seguono questa struttura anche non sapendo che rispecchiano le tappe di questo viaggio e forse, anche noi siamo i protagonisti del nostro viaggio dell’eroe quotidano!

  2. newwhitebear ha detto:

    La vita è un ciclo che si apre e si chiude su se stessa. I fantasy, i romanzi d’avventura trovano in quello che hai scritto la loro spiegazione in termine di sviluppo della storia.
    Molto più complicato è adattarla ai romanzi cosidetti di narrativa generale, dove qualcosa si accosta ma spesso si interrompe. Perché? Non sono saghe, non sono sequel, ecc. Nascono e muoiono con l’incipit e la fine.
    Comunque mi sembra un’ottima disertazione.

    O.T. Sei pronta a rientrare in Caffè letterario?

  3. ombreflessuose ha detto:

    Cara Nunzia, gli eroi sono sempre ben accolti, soprattutto quando la magia ci fa sognare
    Ti abbraccio
    Mistral

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