Natale…

Natale

Quest’anno non sarà un Natale come gli altri.

La mamma dice che sono tempi molti duri, papà è in cassa integrazione e con i pochi soldi riusciamo appena ad arrivare a fine mese.

Avevo atteso con trepidazione questo momento, l’atmosfera magica del Natale mi ha sempre affascinato! Ricordo che da piccola mi piaceva un mondo aiutare mio padre a decorare il piccolo albero e a mettere i pastori sul presepe. Adoravo le palline multicolori, profilate con la porporina argento, mi divertivo tanto ad appenderle ma poi con fatica riuscivo ad arrivare con la mano fino ai rami più alti; allora papà mi aiutava, sollevandomi nelle sue braccia forti e io riuscivo così a raggiungere la cima e a mettere anche il pennacchio dorato.

Sotto l’albero si riponevano i pacchetti luccicanti, tanti piccoli regali per i nonni, i cugini e gli altri amici. Un segno d’affetto, in cambio il sorriso di quando a mezzanotte si scartavano, tutti insieme, e la gioia colmava i nostri cuori.

Oggi è veramente un giorno triste, papà non ha voglia di tirare fuori l’albero, la mamma si rifugia tra i fornelli e un velo di malinconia riempie questa casa vuota. I nonni non sono più tra noi, gli zii sono lontani e gli amici hanno anche loro un sacco di problemi.

Sono grande per il presepe, dice mio padre, roba da bambini, -Oramai sei cresciuta- mi dice, guardandomi pensieroso.

Ma io non vorrei crescere, vorrei tornare indietro, a quando ero bambina, a quando tutto sembrava così semplice, così perfetto. Ripenso con nostalgia alle mie bambole e ai miei pelusches, alla gioia che provavo nel tenerli in mano la sera della vigilia.

Ricordo la tavola imbandita di ogni sorta di pietanze e di dolci. Le risate dei parenti e l’allegria. Si giocava a tombola fino alle ore piccole e noi bambini si poteva rimanere in piedi fino a tardi.

Odore di mandarino e arancia, mi pare di sentirli. Così vividi nella mia mente. La messa tutti insieme il mattino dopo e la felicità, la pace che saturavano l’aria intorno.

Osservo con distacco le vetrine luccicanti e ora i festoni colorati mi mettono tristezza. Niente albero né presepe, niente regali.

Se potessi scrivere a Gesù bambino, come facevo un tempo, non chiederei doni, ma solo tanta serenità.

Vorrei che papà potesse riavere il suo lavoro e la mamma ritrovasse la gioia di sorridere ancora…

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Informazioni su nunziassuntadaquale

Osserva e Ricorda. Le immagini scorrono veloci davanti allo sguardo, a volte distratto. Osserva: sensazioni ed emozioni, scivolano addosso, come pioggia leggera e non lasciano traccia, solo una vago sentore di umido...ma osserva meglio, concentra il tuo pensiero su ogni breve istante della tua vita e ricorda... Ricorda la gioia e il dolore. L'emozione che ti avvolge, la disperazione che ti affossa in un abisso buio e profondo. Ricorda le parole, i sorrisi, gli sguardi minacciosi, l'Amore e l'Odio. La Vita e la Morte. Osservo il mondo e traduco i pensieri in parole... http:negliocchienelcuore.wordpress.com
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18 risposte a Natale…

  1. massimobotturi ha detto:

    non ci sarà mai Natale, né pace, né libertà
    finché non sarà sciolta la schiavitù della necessità

    un abbraccio

  2. newwhitebear ha detto:

    Purtroppo per molti il Natale sarà così. Triste e malinconico mentre la mente fa un tuffo in un passato neppure troppo lontano con una festa più gioiosa di questa.
    Avremo voluto essere tanti Peter Pan ma il tempo scorre e noi con esso.
    Felice fine settimana
    Un abbraccio

  3. Stefano Re ha detto:

    Reale. E ben scritto
    Stefano

  4. ombreflessuose ha detto:

    Il Natale era soprattutto la festa dei bimbi. Oggi si trasformato in una stupida corsa
    per riempire di superfluo i carrelli e anche il cuore

    Cioa Nunzia, ti auguro un Natale sereno e buono
    Mistral

  5. penna bianca ha detto:

    Ti sei immedesimata molto bene in una delle tante situazioni attuali. Purtroppo.

  6. johndscripts ha detto:

    Un pensiero mi coglie d’improvviso: un Albero addobbato non sono Natale, i regali non sono Natale, le lucine sulle strade non sono Natale.
    Natale è di più, un messaggio di speranza. Mai come di questi tempi si riesce a carpirne il significato.
    Un abbraccio

    PS. Il lavoro arriverà, il sorriso ritornerà

    • La speranza di questi tempi è purtroppo una chimera, però forse è tempo si fermarsi a riflettere, ora che il lato più materialistico del Natale si sta sgonfiando abbiamo un’opportunità in più per riscoprire i sentimenti…

  7. Alessandra Bianchi ha detto:

    Quanto sei brava, Peter!
    Firmato: Pan.

  8. ciao.
    mi ha commosso il racconto.

    Buon Natale!

    r.

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