Video Tempo di Libri

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Intervista sul Self Publishing

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TEMPO DI LIBRI. Impressioni e Riflessioni…

A dieci giorni dalla conclusione di Tempo di libri, vorrei fare un bilancio su questa prima edizione della Fiera dell’editoria italiana. Noi di SELFPQ16 e di Extravergine d’autore abbiamo partecipato in veste di relatori in un evento che ci ha visti protagonisti e durante il quale abbiamo presentato in anteprima alcuni dati inerenti la nostra ricerca sul fenomeno del Self Publishing. Nell’articolo pubblicato sul sito di Extravergine potete trovare una disamina particolareggiata degli argomenti che sono stati illustrati durante tale incontro. Ma veniamo ai numeri. La fiera, che ha visto circa 60.796 presenze, si è dipanato su 35 mila mq e ha visto la partecipazione di 552 editori, 720 eventi, per un totale di 2 mila ospiti. Considerando che è stato un evento preparato con un esiguo margine anticipo, si parla di di 200 giorni, direi che il risultato è discreto. Come ogni prima esperienza ci sono cose che forse non sono andate come dovevano e sicuramente le date scelte, che hanno coinciso con il periodo di feste pasquali, hanno inciso negativamente sulle presenze.

I padiglioni erano in pratica solo due, nei quali erano disseminate, tra gli stands degli editori, le sale dedicate agli eventi. Le differenze più rilevanti con la fiera organizzata a Roma PiùlibriPiùliberi riguardano soprattutto la location utilizzata,  la distribuzione e l’allestimento delle sale. Utilizzare lo spazio della fiera di Rho forse è stata una scelta azzardata, sia per il numero limitato degli stands presenti sia per la l’ubicazione decentrata dei locali rispetto alla città di Milano.

Noi abbiamo vissuto la fiera prima di tutto come relatori, e ho qualche considerazione da fare in merito a questo aspetto. Questi piccoli ambienti, penso che massimo potevano contenere una cinquantina di persone, forse meno, allestiti lungo il perimetro dello spazio espositivo erano costituiti da una sorta di pannelli modulari, in cui si accedeva attraverso una tenda. All’interno non c’era per i relatori una consolle attrezzata, come per esempio nella fiera di Roma, ma delle poltroncine dietro alle quali è presente uno schermo dove proiettare le presentazioni. I microfoni erano volanti e per passare da una slides all’altra occorreva l’ausilio di un telecomando. Diciamo che per chi parlava la posizione era un po’ scomoda, avendo alle spalle lo schermo. Inoltre, immaginate che parecchi eventi si tenevano in contemporanea, alcuni dei quali non nelle sale adibite, ma nello spazio aperto, motivo per cui durante i nostri interventi si avvertiva un costante rumore di sottofondo molto fastidioso! Il fatto che le sale fossero realizzate con quella struttura non permetteva quindi l’isolamento dal resto dell’ambiente, ma posso comprendere che essendo questo un evento non permanente per forza di cose le strutture sono provvisorie. Forse, per le prossime edizioni, bisognerebbe realizzare una location dedicata, con sale e attrezzature adeguate. Per la cronaca dettagliata del nostro evento, leggi l’articolo di Margherita Melara, sul sito di Extravergine d’autore.

Per quanto riguarda la posizione, ho sentito persone lamentarsi per aver dovuto affrontare un percorso non proprio breve e non tutti come noi hanno preso un treno che arrivava direttamente a Rho, quindi parecchi sono scesi a Milano centrale e poi hanno preso un ulteriore mezzo per raggiungere la Fiera.

Gli eventi erano numerosi e molti erano (purtroppo) in contemporanea. Per esempio avrei voluto seguire quello in cui era presente Zerocalcare, ma andava in simultanea con il nostro! Per fortuna questo non ci ha penalizzato in quanto la sala del nostro evento era completamente piena, segno che l’argomento suscita molto interesse.

Non ho seguito molto le vicende che hanno portato a questa sorta di scissione tra l’AIE e gli editori che hanno deciso di rimanere a Torino per il Salone del libro, ma di sicuro questa scelta ha costretto molti lettori a dover decidere a quale fiera partecipare, perché si trovavano nella condizione di dover affrontare le spese per il viaggio, non proprio economico. Forse anche questa variabile ha inciso sulle presenze e in molti hanno deciso di andare a Torino piuttosto che a Milano. So che nei giorni precedenti l’affluenza è stata abbastanza scarsa e si è concentrata più che altro nel week end. In effetti sabato 22 ho visto molto movimento, soprattutto parecchie scolaresche e giovani adolescenti, e la cosa mi ha fatto molto piacere. I giovani spesso sono indicati come lettori deboli, dediti soprattutto alla lettura smart, veloce, always on, immersi nel loro mondo virtuale. In questa occasione ne ho visti molti e parecchio interessati ai libri, e soprattutto in fila davanti allo stand di Zerocalcare a caccia di autografi.

C’erano gli stands dei grossi editori, come Feltrinelli, Mondadori, New Compton e via dicendo, noi avevamo come ospite nel nostro evento proprio un autore self, da poco approdato al mondo dell’editoria tradizionale proprio con la Feltrinelli. Francesco Grandis autore di Da zero a diecimila  il quale in effetti si è dovuto “sdoppiare” in quanto è stato presente sia nello stand della sua casa editrice per il firma copie, sia nella nostra sala per portare la sua esperienza di autopubblicazione e per motivare la scelta del passaggio a una casa editrice tradizionale. Ho trovato molto spoglio e un poco triste lo stand di Amazon Publishing. Si trovava in una zona centrale della fiera, ma passava completamente inosservato, io l’ho notato soltanto perché ho riconosciuto la cover del libro di Riccardo Bruni, nostro ospite l’anno scorso del SELFPQ16. Allora mi sono fermata ad osservare. Un piccolissimo stand, realizzato con qualche pannello su cui campeggiavano le foto dei libri pubblicati dalla nuova casa editrice di Amazon. Niente libri cartacei, solo immagini. Ho visto solo due persone comodamente seduti, chiacchierare tra loro. Non so perché mi ero immaginata qualcosa di completamente differente e di innovativo. Comprendo che non è semplice realizzare uno stand di libri in formato digitale, ma forse potevano esporre o la versione cartacea dell’opera o magari proiettare qualche book trailer, insomma… inventarsi qualcosa! Era presente anche uno stand di Youcanprint, con alcuni autori self, segno che qualcosa nel mondo dell’auto editoria si sta davvero muovendo!

In definitiva è stata un’esperienza positiva che ci ha permesso di entrare in contatto direttamente con il mondo dell’editoria tradizionale. In un futuro non troppo lontano si  potrebbe intraprendere magari, chissà, un percorso in comune che non vede in contrapposizione il Self Publishing e gli editori.  A margine del nostro evento la moderatrice, Cristina Mussinelli  ha espresso la volontà dell’AIE di continuare a collaborare insieme per un ulteriore aggiornamento sui dati che stiamo ancora raccogliendo per la nostra ricerca. Sicuramente migliorabile dal punto di vista organizzativo, la prima edizione di Tempo di libri contribuisce comunque alla diffusione della lettura, e di questi eventi non ce ne sono mai abbastanza! Ci vediamo l’anno prossimo…


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Chi sono gli autori Indie?

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SELFPQ16 al Salone del libro di Milano

Il Self Publishing è una realta che si va consolidando nell’ambito dell’editoria e assume un ruolo sempre più importante. Per questo motivo anche l’AIE (Associazione Italiana Editori) ci ha dato la possibilità di esporre alcuni dei dati più interessanti che abbiamo raccolto durante la nostra ricerca quantitativa attraverso il questionario online, ancora dispobile per chi volesse contribuire. Saremo ospitati durante uno degli eventi professionali il 22 aprile dalle 14.30 alle 15.30 nell’ambito della manifestazione “Tempo di libri” a Milano. Autopubblicati: quanti? Come? E con che mercato? è il titolo di questo incontro che ci vede nella veste di rappresentati di SELFPQ16, promotrice della ricerca, portata avanti anche con la collaborazione di Extravergine d’autore.

Saremo veramente lieti di incontrare personalmente autori e autrici indipendenti che vivono nella zona di Milano, sarà un’occasione per scambiarci idee e confrontarci su alcuni importanti tematiche inerenti il fenomeno del Self Publishing.

 

Vi aspettiamo a Milano

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Intervista SELFPQ16

In questa lunga intervista, rilasciata a Libroza, si parla di Margherita Melara e di me. Inoltre dell’attività di SELFPQ16 e della nostra Ricerca e dei nostri progetti futuri… naturalmente, soprattutto di Self Publishing!

 

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SELFPQ16: RICERCA SUL SELF PUBLISHING

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Quante volte vi sarete domandati, e mi rivolgo in particolari agli autori indipendenti, quali sono le dimensioni reali del fenomeno del Self Publishing? Amazon e tante altre piattaforme di auto pubblicazione sono sature di opere di autori emergenti, soprattutto auto pubblicati  ma nessuno mai è stato in grado di fornire numeri attendibili o un ordine di grandezza che potessero dare un’idea di quanto esteso sia in realtà il fenomeno.

Durante la fiera del libro, come ho raccontato nel recente articolo sull’edizione 2016 di Piùlipiùliberi, sono stati illustrati i dati di una ricerca che tentavano di inquadrare il Self Publishing, ma nonostante questo non si è riusciti, secondo me, a dare una risposta del tutto esaustiva. Tale ricerca è stata condotta sui numeri di ebook pubblicati con il codice ISBN e noi sappiamo benissimo che sul mercato si trovano un’infinità di opere che ne sono prive! quindi direi che il conto è stato fatto a spanne, senza contare che Amazon non fornisce alcun tipo di informazione sulle pubblicazioni e quindi tutto diventa più difficile.

Ci siamo detti, perché non raccogliere i dati direttamente alla fonte tramite un questionario diretto agli autori indipendenti?

Presto fatto!

Logo_nuovoSELFPQ16 in collaborazione con Extravergine d’autore, ha realizzato un Questionario per fare una ricerca approfondita sulle tematiche più rilevanti che ruotano intorno al mondo del Self Publishing.

Quale piattaforma viene utilizzata maggiormente dagli autori? che difficoltà si incontrano nella procedura di pubblicazione? E’ ancora utile la promozione online su Facebook? Conoscete la normativa sui diritti d’autore? e ancora… come mai avete scelto di auto pubblicarvi?

Questi gli argomenti a cui si tenta di dare una risposta. I dati verranno raccolti in forma extraverginedautoreanonima, verranno elaborati e poi presentati durante un evento che si terrà a Roma in una data ancora da definire. Pensiamo che questa ricerca può essere utile anche agli autori stessi per orientarsi in un ambiente in cui non è facile avere punti di riferimento.

Vi invito a partecipare e se possibile a darci una mano nella condivisione del questionario, perché se il panel di utenti è abbastanza esteso saremo in grado di fornire dati qualitativamente significativi. Cliccando sull’immagine potrete accedere al questionario e tramite la nostra pagina Facebook, condividere sui vostri profili o pagine autore.

Grazie ancora, ci vediamo a Roma!

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